Filosofia

AMBIENTE ED ECOSOSTENIBILITA': LE POLVERI SOTTILI

Le polveri sottili-inorganiche rappresentano un’insidia formidabile per la nostra salute: queste polveri, non sono biodegradabili, non sono biocompatibili e l’ultimo aggettivo è sinonimo di patogeno.

Le piante possono contribuire al risanamento dell’aria e dei terreni inquinati:
- da ricerche effettuate dalla Nasa (anni 80) è stato appurato che agiscono sul assorbimento di Formaldeide, Benzene VOC e altre sostanze nocive presenti nell’aria; - hanno proprietà terapeutiche sul nostro organismo;
- svolgono la funzione principale di “filtro“ dell’aria, eliminando senza sosta i veleni presenti nell’aria dentro e fuori le nostre case.

Non tutti sanno che oltre le polveri sottili conosciute come PM10, nell’aria vengono immesse anche micro e nano-particelle, chiamate con il nome PM2 e PM3,che, proprio per la loro particolare nanostruttura il nostro organismo non è in grado di respingere e purtroppo nemmeno di combattere.

Queste polveri sottili, sono originate
- da processi di combustione
- da reazioni chimiche di sostanze gassose presenti in atmosfera
- da inceneritori, mobilità/trasporto su gomma, varie attività industriali e il riscaldamento domestico.

A causa delle polveri sottili, negli ultimi anni si sono sviluppate nanopatologie, per esempio: malattie cardiovascolari come ictus, infarto e tromboembolia polmonare; numerose forme di cancro; aborti e malformazioni fetali; sterilità maschile, malattia del seme urente; malattie neuroendocrine, ecc.,

Questo perchè le particelle sottili vanno in tutte le sedi del corpo umano, persino nelle cellule, addirittura nelle cellule del DNA.

Inoltre queste particelle sono eterne, non si dissolvono né si consumano, e se questo non bastasse, viaggiano nell’aria per chilometri e chilometri, per cui anche chi non abita vicino a bruciatori, fabbriche o grosse metropoli,
NON E’ AL SICURO!!

Infatti il tempo di decadimento delle particelle grossolane (PM10) è nell’ordine delle ore e la distanza percorsa è di solito breve, purtroppo le polveri sottili PM2 e PM3 percorrono distanze notevoli!

Anche se non esiste attualmente una ricerca che possa dire con certezza quanto e in che modo le piante possono assorbire queste nanoparticelle potrebbe essere l’unica soluzione in tempi brevi per ridurre questo tipo di inquinamento invisibile ma pericolosissimo