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Un grido di allarme da parte di florovivaisti e costruttori e manutentori del verde: Lettera al Presidente Regione Lombardia

ASSOFLORO LOMBARDIA

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Tel 030.3534008 fax 030.5242994 mail: florolomb@tiscali.it


Brescia, li 20/01/2015


Spett.le Presidente Dott.Roberto Maroni Regione Lombardia
Spett.le Assessorato Agricoltura Regione Lombardia
All'att.ne Dott.Gianni Fava
Spett.le Assessorato Attività Produttive Regione Lombardia
All'att.ne. Dott.Mario Melazzini
Spett.le Assessorato Ambiente Regione Lombardia
All.att.ne Dott.ssa Claudia Maria Terzi
Spett.le Assessorato Economia Regione Lombardia
All'att.ne Dott.Massimo Garavaglia
Spett.le Assessorato al Territorio Regione Lombardia
All.att.ne Dott.ssa Viviana Beccalossi
Spett.le ERSAF -Servizio Fitosanitario Lombardia
All'att.ne Dott.Bettaglio


Oggetto: un grido di allarme da parte di florovivaisti e costruttori e manutentori del verde


Gentili Presidente e Assessori,
con la presente voglio portarVi a conoscenza, quanto già anticipato all'assessore Fava a tratti, in questi giorni, in merito ad una problematica molto seria, che l'ambiente e le nostre aziende stanno vivendo.
In allegato trovate articoli di quotidiani locali e fotografie, nello specifico in provincia di Brescia, che dimostra quanto poco considerata e' l'attività del manutentore del verde e la scarsa sensibilità per la professionalità degli stessi, mettendo a dura prova l'esistenza delle stesse aziende.
Le aziende del settore sono state sostituite con lavoro "volontario" senza alcuna professionalità che ha deturpato l'ambiente, creando danni biologici elevatissimi sul patrimonio arboreo .
Premesso che pur apprezzando il lavoro volontario, siamo convinti che neppure le problematiche economiche che colpiscono le amministrazioni pubbliche giustificano tali interventi, perchè allo stesso modo potremmo chiedere alle stesse perche' non utilizzano "volontari" per risolvere problematiche idrauliche sull'acquedotto, oppure per le pulizie delle scuole, oppure perchè non chiedono ai dipendenti pubblici di prestare il loro servizio gratuitamente per qualche giorno la settimana, perchè i volontari non sistemano i manti stradali ecc...se tutto questo può essere giustificato dal "far quadrare i conti", che differenza farebbe questa o quella professione ?
E invece ad essere colpite sono ancora una volta le nostre aziende florovivaistiche e artigiane di costruzione e manutenzione del verde, che oltre a soffrire già di lavoratori in nero, cassaintegrati che "arrotondano" (pare che il lavoro più facile di questo mondo sia il costruttore e manutentore del verde, comunemente definito "giardiniere") , oggi vedono anche assessori pubblici che scendono in campo "armati" di motoseghe e piattaforma e senza alcuna conoscenza botanica e professionalità nell'intervenire, si adoperano per "ripulire l'ambiente", arrogando il diritto di dover abbattere o potare alberature "diagnosticate" da loro come pericolose. Piante perfettamente sane e senza alcun rischio di stabilità, come dichiarato più volte dal Presidente dell'Ordine degli Agronomi di Brescia e Lombardia Dott. Agr Giampietro Bara e dal Presidente del Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Brescia, Dott.Luigi Piatti, che nonostante le loro affermazioni, vengono pubblicamente replicate dal Sindaco (di professione commercialista ) del paese oggetto di contestazione.
Dalle foto, i Sigg.ri Ispettori Ersaf, in indirizzo, potranno vedere la presenza di Platani capitozzati, l'intervento e' stato eseguito, senza alcuna segnalazione d'intervento, richiamando quanto pubblicato sul Burl
Serie Ordinaria n. 5 - Lunedì 27 gennaio 2014 “18” - Bollettino Ufficiale D.d.u.o. 22 gennaio 2014 - n. 330 Modalità di applicazione in Regione Lombardia del decreto ministeriale 29 febbraio 2012 "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del cancro colorato causato da Ceratocystis fimbriata"
3. OBBLIGHI NELLE VARIE ZONE
3.1. Zone indenni
.......omissis
Al momento dell’esecuzione dei lavori è necessario notificare al SFR l'inizio delle attività , specificando la data, il tipo di intervento e la località in cui si trovano le piante, utilizzando l'apposito modulo (allegato 1). Tale comunicazione, salvo diversa disposizione del SFR, avrà funzione di autorizzazione alla circolazione del legname e sostituirà il "passaporto delle piante"; Copia della stessa dovrà accompagnare, in caso di spostamento, il materiale di risulta dal luogo di taglio a quello di smaltimento...omissis
Le potature dovranno essere limitate ai casi di effettiva necessità , evitando, quando possibile, di effettuare tagli drastici quali capitozzature o tagli orizzontali. Le superfici di taglio, se superiori ai 10 cm di diametro, dovranno essere ricoperte con prodotti ad azione cicatrizzante e fungistatica.
Nel passaggio da una pianta all'altra gli attrezzi utilizzati nelle operazioni di taglio dovranno essere disinfettati con sali di ammonio quaternario all'1%, alcol etilico al 75% o ipoclorito di sodio al 2%.omissis..
Ovviamente nulla di tutto questo e' stato fatto..
Dalle foto potete notare anche gli accatastamenti del "rifiuto" ramaglia, ricordo che per noi aziende continua a chiamarsi rifiuto, con tutte le incombenze burocratiche e costi legati, invece per le amministrazioni pubbliche comunali pare si chiami "combustibile " a disposizione per la cittadinanza...
Senza parlare di tutta la formazione e informazione in merito alla sicurezza, alla cantierizzazione, con tutti i relativi aggiornamenti ecc...che le aziende devono sostenere, e in questo caso non si capisce che genere di formazione sia stata fatta e da chi.
Formazione,Sicurezza,Attrezzatura a norma,Smaltimento Rifiuti ,quattro voci che pesano, in termini economici, come macigni sui costi aziendali !
Spett.le Presidente e Assessori, capite che questo metodo, per giustificare la mancanza di fondi da parte delle Amministrazioni Comunali, danneggia l'ambiente, le aziende del settore e di conseguenza tutto il suo indotto, ricordo anche i numerosissimi dipendenti che sono in forza alle aziende florovivaistiche e di costruzione e manutenzione del verde, circa 15.000 in reg.Lombardia (dati CCIAA 2013).
Quando le nostre aziende chiuderanno perchè sostituite, dal lavoro di chiunque si possa improvvisare manutentore del verde, che cosa succederà a tutte le persone impiegate in questa professione e al nostro ambiente ?
Credo che si debba intervenire su più fronti, per evitare che questa "macchina distruttiva" continui, perchè se non si darà la possibilità alle PA di accedere a fondi, attraverso progetti e/o PSR da investire in :
- tecnici con conoscenze agronomiche attestate ,che possano dare indicazioni competenti in materia, anche alle PA, e verificare che quanto eseguito, risponda effettivamente a quanto è stato richiesto dall'appalto, il denaro e' pubblico e se speso male e' un danno fatto alla comunità. -aziende professionalmente preparate con un'identificazione giuridica riconosciuta della professione del costruttore e manutentore del verde (che stiamo chiedendo da più di un anno, alla nostra Regione)
A breve, grazie all'improvvisazione di chiunque ,a coloro che pensano che il nostro lavoro possa essere reso gratuitamente, il nostro settore scomparirà !
Lascio ad ognuno di Voi la propria riflessione e in base alla propria competenza chiedo cortesemente, la possibilità d'intervento con azioni e intenti, che possano arginare la problematica, prima che sia troppo tardi.


Ringraziando per l'attenzione, porgo i miei più Cordiali Saluti


Nada Forbici
Presidente Assofloro Lombardia

 

Alleghiamo Risposta al Sindaco di Bagnolo Mella Potature Ordine Agronomi  e collegio Periti agrari BS gen 2015

clicca qui per scaricare pdf

Per scaricare la lettera al Presidente Regione Lombardia in pdf  clicca qui



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